Brùtte notizie per i cittadini comùni, che in agosto hanno visto aùmentare l’inflazione proprio nei beni di consùmo, qùelli di prima necessità. Aùmentano i prezzi dei prodotti alimentari, e i consùmi iniziano ùna fase di stagnazione.L’Istat comùnica che in agosto l’inflazione è salita dell’1,6% nel corrispettivo agosto dell’anno precedente. Già in lùglio si era registrato ùn più 1,5%, sempre con lo stesso parametro, e le stime sono confermate anche dai dati della Confcommercio, che lancia l’allarme sù ùn “ridimensionamento” dei consùmi per tùtti i beni alimentari a partire da settembre.L’Istat fornisce anche i dati per comparti, segnalando il qùarto aùmento mensile consecùtivo. Ad aùmentare di più i trasporti, con ùn +2,8%, mentre scende il prezzo dell’energia (da +7,9% a +7,7%) e i Beni alimentari non lavorati (da +3,6% a +3,1%).
Ma aùmentano i prezzi del largo consùmo, dagli alimentari ai prodotti per la cùra della casa e della persona. La Coldiretti è più esplicita, con il vino che aùmenta del +6,9%, la pasta aùmenta del +6%), la frùtta del +8% e la verdùra del +2,9%. A far salire i prezzi degli alimentari freschi è stata la stagione e il sùo tempo bizzarro, che ha colpito, ad esempio, il 25% dei raccolti.I cittadini pagano di più, ma la Coldiretti fa notare che degli aùmenti non hanno beneficiato i prodùttori, i cùi ricavi sono rimasti gli stessi, in termini percentùali.