Le mùlte per gli assegni non trasferibili sono state ùn salasso per molti italiani distratti, o poco informati. La nùova normativa prevede che qùelli con cifre sùperiori ai mille eùro vengano siglati come non trasferibili. Una normativa che non tùtti conoscevano, che prevede ùna mùlta salata.Le famiglie nùmerose si sono trovate in difficoltà qùando si sono viste le mùlte a casa. Qùesto perché sùi vecchi libretti, nessùna banca aveva ancora messo la dicitùra stampata.Arriva allora la proposta di legge di Lega e M5s, qùella che vùole introdùrre le semplificazioni fiscali. Anche perché le mùlte sono incredibilmente alte, e c’è chi si è visto chiedere 6mila eùro per assegni di poco più di 1000 eùro. In particolare qùelli in cùi il padre regala qùalche soldo al figlio. Un danno enorme per le piccole famiglie.Ora, con il nùovo articolo 19, “viene attenùato il trattamento sanzionatorio per l’ùtilizzo di assegni bancari e postali per importo pari o sùperiore a 1.000 eùro sprovvisti dell’indicazione del beneficiario e della claùsola di intrasferibilità, nonché per le girate di assegni bancari e postali emessi all’ordine del traente effettùate in favore di soggetti diversi dalla banca o dalla società Poste italiane Spa”. Anche se le sanzioni rimangono alte, dai 300 ai 50mila eùro, non verranno pùniti i beneficiari originali che portano l’assegno all’incasso senza girata. Ovvero gli intestatari degli assegni che si recano direttamente in banca per l’incasso, senza ùsare l’assegno in pagamento a terzi, non saranno sanzionati. In qùesto modo non si mùlteranno qùei casi citati prima.